Tipo di etichette neutre: composizione e materiali

In un sistema di identificazione automatica l’etichette neutre spesso viene sottovalutata, pertanto alla domanda quale etichetta utilizzare? Spesso si brancola nel buio e quella che sembrava una domanda banale diventa un problema. E’ opportuno prendere in considerazione per tempo la scelta delle etichette neutre e ci si puo’ accorgere cosi’ che è senz’altro uno degli aspetti fondamentali del sistema.

Una scelta oculata permette di ottimizzare dei costi, di evitare problemi di lettura soprattutto quando si stampa sull’etichetta il Codice a barre e di scegliere il prodotto più adatto.

Per focalizzare elenchiamo quali sono i punti che determinano la scelta delle etichette neutre:

• Etichette in carta termica
• Etichette in carta per trasferimento termico
• PVC (polivinilcloruro)
• PET (poliestere)
• PP (polipropilene) – PE (polietilene)
• TNT (tessuto non tessuto)

Il materiale disponibile puo’ essere il piu’ vario, ma normalmente si divide in etichette di carta o etichette sintetiche, possono essere con colla removibile o permanente, inoltre possono essere prodotte in rotolo, piegate in fold, a modulo continuo o a singole pagine. Sono poi disponibili i prodotti speciali per applicazioni particolari.

Etichette neutre in carta termica:

Le etichette in carta termica si stampano senza l’aggiunta di alcun supporto di inchiostrazione, quali che siano toner, ribbon a trasferimento termico, inchiostri; la testina termica va direttamente a contatto con la carta si ottiene cosi una praticita’ di utilizzo a scapito di un maggiore consumo della testina termica. Stampare in carta termica significa semplicità’ d’uso facilita’ di cambio del rotolo nella stampante e non ultimo non si deve fare scorta di accessori per l’inchiostrazione.

Le carte termiche si dividono in:

  1. K – Carte termiche non protette
  2. H – Carte termiche protette

La carta termica non protetta ( H ) e’ una carta economica e la sua resa nel tempo e’ limitata. Difatti dopo pochi mesi (anche settimane per le più’ scadenti !!!) la carta dell’etichetta tende ad ingiallire ed il Codice a Barre può risultare non leggibile dai lettori ottici. Questo tipo di carta e’ adatta quando la vita dell’etichetta e’ breve (settore alimentare ad es.) ma l’uso e’ inadatto, ad esempio , nel settore dell’abbigliamento.

La carta termica protetta ( K ) e’ una carta la cui resistenza ai raggi UV è molto forte. Difatti una carta con queste caratteristiche difficilmente ingiallisce anche a distanza di 2 anni dall’applicazione. L’uso di questa carta e’ adatto al settore dell’abbigliamento, ed in tutti gli altri settori dove la vita dell’etichetta deve essere necessariamente considerata “lunga”.

Etichette neutre in carta a trasferimento termico:

Le etichette in carta a trasferimento termico ( S ) necessitano, per essere stampate, di un “ribbon” per il trasferimento della cera ( o della resina) sulla carta dell’etichetta.

Il “ribbon” (generalmente di colore nero) passa tra la testina termica della stampante e l’etichetta. La testina scaldandosi trasferisce la cera (o la resina) sull’etichetta rendendo la stampa resistente lungamente nel tempo.

La stampa a trasferimento termico consente la stampa di etichette che avranno una lunga durata, caratteristiche particolari.

Difatti a trasferimento termico è possibile stampare materiali speciali quali PVC , POLIESTERE, TNT, ACETATO TRASPARENTE

In effetti molti utilizzatori usano, per la stampa di etichette a trasferimento termico, carta di scarsissima qualità’ sfruttando il fatto che comunque il ribbon si attacca comunque all’etichetta, l’unico problema consiste nel fatto che la risoluzione di stampa risulta scadente cosa non accettabile se si devono stampare codici a barre o comunque dati che esigono una qualità mediocre.

L’accoppiamento ribbon – carta con le etichette neutre:

Ma i ribbon sono tutti uguali?

Quando si decide di stampare a trasferimento termico e’ necessario scegliere (ed il nostro servizio post vendita e’ sempre a vostra disposizione) il ribbon adatto allo scopo.

Di ribbon ne esistono quattro grandi famiglie.

• Ribbon in cera
• Ribbon in cera 50% e resina 50%
• Ribbon in resina
• Ribbon in resina antigraffio

Il ribbon in cera e’ il piu’ economico e và bene per tutte le stampe a basso costo che richiedono soluzioni grafiche impegnative ( caratteri molto piccoli, codici a barre molto compressi), la resa sui materiali speciali e molto scadente.

Il ribbon in cera 50% e resina 50% ha un qualita’ leggermente superiore al precedente e ben si adatta a stampe su carta in ove necessita una certa indelebilità’ della stampa.

Il ribbon in resina si usa quando si deve stampare un materiale speciale oppure quando su carta c’e’ bisogno di una indelebilita’ quasi assoluta.

Il ribbon in resina antigraffio si usa quando e’ necessaria una caratteristica di indelebilita’ anche all’abrasione, agenti chimici, intemperie . E’ un ribbon adatto a tutti imateriali speciali ed a quelli in carta. L’uso corretto delle diverse tipologie di ribbon necessita di un correto settaggio della temperatura di stampa della testina termica della stampante. (il nostro servizio ass.tecnica e’ a vostra disposizione).

PVC (polivinilcloruro)

I prodotti vinilici sono particolarmente indicati per applicazioni all’esterno che richiedano resistenza ad agenti atmosferici e raggi uv per lunghissimi periodi (anche fino a 10 anni).

II PVC fuso offre una elevatissima “conformabilita’ “, cioè un eccellente adattamento alle superfici piu’ difficili, persino angoli di 90 gradi.

Il PVC non offre una buona resistenza allo strappo ed al taglio e la sua resistenza al calore è limitata (80°-100° circa).

Esiste un vinile cosi’ detto “distruttibile” che una volta applicato non puo’ essere rimosso se non distruggendo l’etichetta.

Da un punto di vista ambientale il PVC non e’ ecologico, viene considerato stabile e sicuro nelle applicazioni tecnologiche a temperatura ambiente, ma estremamente pericoloso se bruciato o scaldato ad elevate temperature e in impianti inidonei al suo trattamento per via della presenza di cloro nella molecola, che può liberarsi come HCl, come diossina, o come cloruro di vinile monomero, in passato, per amorbidirlo sono stati usati anche carbossilati di cadmio, abbandonati in Europa per via della tossicità di questo metallo. I derivati del cadmio sono ancora usati al di fuori dell’Unione Europea.

Anche se largamente utilizzato soprattutto al di fuori della comunita’ europea, ne sconsigliamo l’uso, il monomero del PVC, il cloruro di vinile, è considerato un potente cancerogeno. In particolare a Venezia è stato celebrato un processo per omicidio colposo riguardante i vertici della Montedison di Porto Marghera, che ha avuto ampia risonanza vista l’accertata mancanza di precauzioni volte a minimizzare l’assorbimento di PVC da parte degli operai.

PET (poliestere)

Il PET è il materiale indicato per tutte le applicazioni industriali dove viene richiesta un’alta resistenza in genere, una delle caratteristiche principali del PET e’ un’ottima resistenza ad elevate temperature, resiste a temperature comprese tra i -40° e +150°. Vi sono alcuni pet che offrono prestazioni anche superiori.

In generale la resistenza e’ ottima :
  • agli agenti atmosferici
  • strappo e taglio
  • scoloramento da raggi uv
  • acidi
  • idrocarburi
  • resistenza all’abrasione

E’ necessario per ottenere le caratteristiche sopra indicate che per la stampa dell’etichetta si usino ribbon dedicati per la caratteristica che si richiede. Per esempio per avere una caratteristica di resistenza elevata allo strofinamento va’ richiesto un ribbon “antigraffio”. Siamo in grado di consigliare il nastro carbografico o Ribbon piu’ adatto al tipo di materiale utilizzato, e sempre a vostra disposizione per consigliarvi le migliori soluzioni per avere i migliori risultati.

Il PET per la caratteristiche di essere piu’ rigido degli altri materiali utilizzati e’ ideale per etichette di piccole dimensioni, inoltre per questo più resistente a strappi, scolorimento dato da temperature estreme, a fattori deterioranti come acidi, raggi UV ecc., se preparato con spessori maggiori la rigidita’ ne limita l’applicazione su superfici curve, portand pero’ dei vantaggi su superfici piane e nelle applicazioni tramite dispenser dispenser ed applicatori automatici.

Il PET si puo’ richiedere trasparente ( S ), bianco ( M ) o argentato ( E ), su richiesta puo’ essere colorato o gia’ prestampato con loghi o disegni particolari.

PP (polipropilene) – PE (polietilene)

Sono considerati la migliore alternativa al PVC qualora non si necessaria un resistenza al calore. Devono essere sempre stampati con ribbon “antigrafffio” e la resistenza al calore non supera i 70°-80° . Non sono considerati inquinanti.

TNT (tessuto non tessuto)

Il TNT è un materiale poliammide a base di nylon utilizzato soprattutto nell’industria tessile per l’esecuzione di etichette con le composizioni. E’ antistrappo e usualmente non adesivo, E’ Indispensabile, per ottenere risultati di indelebilita’ usare ribbons dedicati altrimenti al primo lavaggio la stampa viene irrimediabilmente rimossa. Ricordiamo che le stampanti per TNT devono eaaere dotate di accorgimenti per scaricare a massa l’elettricita’ statica che il INT va ad accumulare durante la stampa ed inoltre deve essere in grado di tagliare il TNT cosi’ da avere le etichette gia’ pronte per l’applicazione.

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